BERTI



VINICIO BERTI

dall’11 marzo al 7 aprile 2017
via maggio 47 rosso Firenze

“A. H.” è l’elemento congenito all’interno della materia, affermava Vinicio Berti, che l’attraversa come un urlo in tutta la sua evoluzione, dall’atomo all’idrogeno, punto iniziale e finale della stessa. Il suo valore fonico coincide con l’idea della materia che si sviluppa nello spazio. Questo stilema grafico-fonico presente in molte sue opere indica il dinamismo della percezione, la costruzione su tela di una nuova realtà, ideologica ed artistica, e in senso più ampio la possibilità di enunciare con l’arte il valore costruttivo dell’utopia, l’urlo della materia che come una voce corale impone attenzione. Attenzione per ridestare il valore etico della politica; la risposta ad una urgenza sociale che, come in tutta la pittura di Berti, attraversa le sue tele per espandersi nello spazio, in costruzioni di traiettorie che definiscono nella loro architettura visiva il valore, a sua volta etico, del fare arte, per mezzo di una pittura astratta, espressiva, narrativa. Pittura che asseconda il principio, espresso dall’artista, secondo cui la forma cresce contestualmente al contenuto, seguendo l’immagine che descrive il tempo contemporaneo come un continuo divenire, un continuo flusso, ideologico ed umano, orientato sempre verso l’ “oltre”. Concetto, quest’ultimo, espresso da Berti, sia nell’uso grafico del termine, inserendo direttamente questa parola all’interno di alcune opere, sia nella sua concretizzazione pittorica. Il “guardare oltre”, inteso come categoria esistenziale e poi estetica, porta inevitabilmente a evidenziare l’importanza del segno, della forma che struttura la visione, in relazione anche all’esplicita esortazione a riformulare la “costruzione” dell’immagine visiva, espressa già nel “Manifesto dell’Astrattismo Classico”, e più volte sottolineato da Berti.

Una pittura, quella di Berti, rivoluzionaria e laica (come le sue illustrazioni, che meritano un approfondito discorso), che guarda l’uomo come unico referente, la realtà come unico contesto possibile. Contesto in cui nascono ideologie legate alla storia, e alle persone che la rappresentano e la costituiscono, atte a salvaguardare la materia ineluttabile delle idee, contro ogni forma di manipolazione possibile.

Dalle opere di Vinicio Berti permane diffuso tra i colori e le linee, i progetti e le constatazioni, quell’urlo, citato o no, raffigurato in più modi nel suo dire, come un lungo e lontano o breve e imperioso: AH; a sintetizzare tutta la carica dirompente della sua arte, tutta la resistenza che caratterizzò la sua vita, tutta la politica che animò le sue idee e con le quali parlava, attraverso la sua pittura, alle persone.

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