PAOLO CAPONI / ANDRÉ VRANKEN
GUARDIANI DEL TEMPO

2 marzo – 6 aprile 2019
inaugurazione sabato 2 marzo, ore 17.00

Le fotografie di Paolo Caponi disvelano luoghi ideali, aprono spazi del possibile, carichi d’allusività. Luoghi che affondano le loro radici in un’identità capace di riaffiorare come immagine e memoria. È per di più l’immagine stessa che, contenendo il proprio perdurare (e dunque la propria verità), permette a quei luoghi l’uscita, il varco che li traduce oltre la frontiera, facendoli giungere qua dove noi, gli osservatori, siamo collocati. Lo sguardo visionario di Caponi annuncia che il mondo reale, l’essere delle cose e il tempo storico sono profondamente sospesi, come in un punto d’oscillazione, tra questo nostro spazio concretamente, propriamente umano e quella sua intercettata dimensione metafisica.

Il lavoro dello scultore André Vranken sembra restituire il senso della scultura classica. Tanto la tecnica quanto la materia di cui l’artista si serve riconducono all’origine di questa relazione. Siamo di fronte a un’arte che condensa e raggiunge il proprio punto di massima tensione creativa nella rappresentazione della forma umana, e prevalentemente in quella del torso femminile. Le opere di Vranken non riplasmano questa figura nell’interezza, nella completezza che le è propria: le statue, infatti, sono prive di testa, braccia e gambe. Tuttavia, non ci troviamo davanti a corpi mutilati, a frammenti umani. È attraverso l’uso della sfaccettatura che l’artista restituisce ai torsi muliebri l’unità dinamica della loro essenza, il loro centro più luminoso.

Paolo Caponi è nato ad Arezzo nel 1943
André Vranken è nato a Maestricht nel 1961

Gallery

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